Green Deal europeo cos’è e cosa significa?

26 Luglio 2021 News

Il Green Deal europeo è il piano per la crescita degli stati dell’unione, che mira trasformare l’Europa nel primo continente a impatto climatico zero entro il 2050.

Cos’è il Green Deal?

Il Green Deal europeo è una nuova “strategia”, ovvero una serie di investimenti e misure di diversa natura che saranno realizzate e implementate nei prossimi trent’anni.

I cambiamenti climatici e il degrado ambientale sono la minaccia più grande non solo per l’Europa, ma anche per il nostro mondo.

La Commissione Europea ha già adottato una serie di proposte per trasformare, entro il 2030,  le politiche dell’Unione europea in materia di clima, energia, trasporti e fiscalità in modo da ridurre le emissioni nette di gas a effetto serra di almeno il 55%.

I vantaggi del Green Deal

Una transizione energetica per migliorare il benessere e la salute dei cittadini e delle generazioni che verranno garantendo:

  • Aria e acqua pulite, un suolo sano e biodiversità;
  • Edifici rinnovati ed efficienti dal punto di vista energetico;
  • Cibo sano e a prezzi accessibili;
  • Più trasporti pubblici;
  • Energia più pulita e innovazione tecnologica pulita d’avanguardia;
  • Prodotti che durano più a lungo, che possono essere riparati, riciclati e riutilizzati;
  • Posti di lavoro adeguati alle esigenze future: e formazione delle competenze per la transizione;
  • Un’industria competitiva e resiliente a livello globale.

La transizione verso una mobilità più verde

Per ridurre le emissioni di CO2 la Commissione europea propone:

  • Riduzione del 55% delle emissioni delle automobili entro il 2030;
  • Riduzione del 50% delle emissioni dei furgoni entro il 2030;
  • Zero-emissioni prodotte dalle automobili nuove entro il 2035;
  • Scambio di quote di emissione per attribuire un prezzo all’inquinamento;
  • Stimolare l’uso di carburanti e tecnologie pulite;
  • Fissare il prezzo per il trasporto aereo e marittimo.

Il settore dei trasporti tra obbiettivi e preoccupazioni

Un settore che contribuisce per circa il 5% al PIL dell’UE e dà lavoro a oltre 10 milioni di persone.

Il sistema dei trasporti è necessario per le imprese e le catene di approvvigionamento globali.

Trasporto su strada, gdo, groupage, marittimo e aereo. Il settore dei trasporti rappresenta il 25% delle emissioni totali di combustibili fossili e per rendere il continente a impatto zero sono necessari cambiamenti radicali.

Sono questi “cambiamenti radicali”, in ottica di economia circolare, a preoccupare le industrie italiane, le quali ritengono che lo sforzo richiesto dall’attuale proposta non tenga conto degli impatti industriali, economici e sociali di scelte così ambiziose e categoriche.

ANFIA – Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica si esprime preoccupata e sconcertata in merito alla proposta, perché la maggior parte delle aziende italiane sono specializzate sulle più avanzate tecnologie di propulsione che potrebbero dare un contributo non indifferente alla decarbonizzazione attraverso l’utilizzo di carburanti rinnovabili a basso contenuto di carbonio.

 

Fonti:

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