Last mile: nuove sfide per la logistica GDO

15 Novembre 2022 News

Le abitudini d’acquisto e le esigenze dei consumatori di oggi sono in rapida evoluzione. Di riflesso, l’intera catena di approvvigionamento della grande distribuzione punta a un’innovazione costante, cercando di soddisfare ogni tipo di esigenza attraverso servizi sempre più rapidi ed efficienti.

 

Il passaggio forse più cruciale all’interno della supply chain della grande distribuzione è quella che viene definita logistica dell’ultimo miglio o, più semplicemente, last mile. Vediamo insieme quali sono i potenziali ostacoli e le sfide attuali di quest’ultimo step della logistica GDO.

 

Cosa s’intende per logistica dell’ultimo miglio

 

Quando parliamo di last mile nel settore dei trasporti facciamo riferimento allo spostamento di merci da un hub logistico alla sua destinazione finale. Si tratta quindi dell’ultimo anello della catena di approvvigionamento.

 

Il modello di business di un’azienda gioca un ruolo fondamentale nell’organizzazione e nella gestione di tutte le operazioni di questo processo. Attività come la modalità di consegna vengono adattate a specifiche logiche B2B e B2C.

 

All’interno della catena produttiva (B2B) l’obiettivo principale è la fornitura tempestiva di materie prime necessarie per l’avanzamento dei processi di produzione da parte delle industrie. Per quanto riguarda invece la catena distributiva (B2B), le consegne riguardano prodotti destinati al consumatore finale, acquistabili quindi direttamente nei punti vendita. Troviamo infine la catena distributiva retail (B2C), dove il prodotto viene consegnato direttamente all’acquirente previo acquisto tramite e-commerce.

 

Grazie a questa differenziazione è subito chiaro come la logistica dell’ultimo miglio non faccia riferimento esclusivamente a consegne sulle brevi distanze: determinati prodotti possono prevedere anche destinazioni fuori dai confini nazionali.

 

Le nuove sfide del last mile

 

Oggi l’ultimo miglio è la fase logistica meno efficiente nella maggior parte delle catene di approvvigionamento. Ciò è dovuto a una serie di motivazioni che rappresentano le prossime sfide per le aziende coinvolte nel settore.

 

Negli ultimi anni il volume delle richieste di merci e prodotti è cresciuto esponenzialmente, specie in occasione di festività quali Pasqua o Natale. Lo stesso vale per i saldi stagionali, come accade durante il Black Friday di novembre. Questo fenomeno comporta una saturazione dei servizi di logistica, i quali cercano di rispondere nella maniera più celere possibile alle richieste di forniture urgenti e di ordini con priorità alta.

 

Quest’ultima fase della catena logistica è caratterizzata anche da una spesa di consegna non indifferente, la quale incide fino al 28% sul costo totale della supply chain. Ciò accade perché, durante quest’ultima fase, le merci e i relativi costi non vengono raggruppati in un unico sistema di trasporto, il quale garantirebbe una riduzione importante del costo unitario di movimentazione del prodotto.

 

L’ultimo punto da prendere in considerazione è legato alla rapida evoluzione della tecnologia, oggi sempre più alla portata di tutti. La possibilità di acquistare un prodotto con un semplice click dal proprio smartphone ha aumentato di gran lunga il numero di acquisti online, alzando contemporaneamente le aspettative dei clienti in merito al servizio. Diventa importante quindi per le aziende del settore logistico riuscire a soddisfare i nuovi bisogni di una clientela sempre più esigente.

 

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Le soluzioni per le aziende della supply chain

 

Il settore logistico è alla costante ricerca di nuove soluzioni per vincere queste sfide: così come negli ultimi 150 anni il treno, l’automobile e l’aereo hanno sostituito il cavallo e il carro, oggi l’obiettivo è quello di ridurre a poche ore consegne che prima richiedevano giorni o settimane.

 

Grazie allo sviluppo dell’intelligenza artificiale, attualmente vengono testati nuovi strumenti di consegna autonomi quali droni e robot, perfetti per il trasporto sulle brevi distanze ma non sufficienti a coprire completamente la logistica dell’ultimo miglio. Per questo si cerca di far leva sull’introduzione di veicoli elettrici autonomi, i quali possono migliorare l’efficienza e la sostenibilità del last mile.

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