Trasporto merci: più del 60% avviene ancora su strada

4 Settembre 2019 News

Secondo il recente dossier ANFIA “Trasporto merci su strada in Unione Europea e in Italia”, il traffico merci su strada continua ad essere preferito rispetto ad altre modalità, all’interno dell’Unione Europea. Esclusi mare e aereo, la strada movimentava il 67% delle merci nel 1995 e il 73% circa nel 2016: la strada rappresenta quindi quasi i tre quarti del totale trasportato su terra.
Sulla base delle dichiarazioni di ogni Paese, il traffico merci su strada (in tkm) aumenta del 4,5% nel 2017 rispetto al 2016, che già registrava un aumento del 3,9% sul 2015.
Nel 2017 tra i paesi con una grande industria del trasporto su strada, Polonia, Francia, Spagna e Italia hanno registrato aumenti nel 2017 sul 2016 rispettivamente del 15,3%, del 7,6%, del 6,5% e del 6,3%, mentre Germania e Regno Unito hanno riportato diminuzioni rispettivamente dello 0,8% e dello 0,7%.

Interessante anche analizzare la portata che ha il trasporto di merci su strada sul mercato del lavoro. Secondo dati ACEA infatti, la flotta di autocarri medi-pesanti in circolazione in UE è di 6,5 milioni di veicoli e il settore dell’autotrasporto impiega circa 2,4 milioni di occupati.
Nel 2017 inoltre l’86% del trasporto di merci su strada nell’UE è stato effettuato da veicoli con un peso massimo a pieno carico autorizzato superiore a 30 tonnellate, il che significa che sono i trattori stradali e i semirimorchi che movimentano gran parte delle tonnellate di merce.
La distanza media dei viaggi effettuati nel trasporto merci su strada nell’Unione Europea è stata di 131 chilometri nel 2017 (90 chilometri nel trasporto nazionale e 591 chilometri nel trasporto internazionale).
Per l’Italia invece la distanza media percorsa è di 135 km, cioè 123 km per i trasporti nazionali e 610 km per quelli internazionali.

Infine il carico medio dei veicoli nell’Unione Europea è stato di 13,7 tonnellate nel 2017, con carichi nazionali di 12,7 tonnellate e carichi internazionali di 15,9 tonnellate. Cipro ha il carico internazionale più elevato a 24,0 tonnellate, mentre la Finlandia ha il carico nazionale più elevato a 17,0 tonnellate. I carichi del veicolo risultano maggiori per i viaggi a lunga distanza. Il carico medio per l’Italia è di 15 tonnellate nel 2017.

Il traffico merci in Italia

Il rapporto ANFIA si focalizza infine sul rapporto merci nel nostro Paese. Alla ripresa dell’economia nell’ultimo triennio è corrisposta una lenta ripresa del traffico delle merci nel suo complesso, anche se non si può ancora parlare dei volumi di merci pre-crisi.
Secondo i dati Istat infatti, il trasporto su strada ha movimentato 885,5 milioni di tonnellate di merci nel 2017, in calo dell’1,8% sui volumi del 2016 e del 13,5% sui volumi del 2013 (1.023,9 milioni di tonnellate).
Il trasporto ferroviario invece ha movimentato nel 2016 (ultimo dato dettagliato disponibile) oltre 92 milioni di tonnellate (+0,7% sul 2015).
Per quanto riguarda le destinazioni, l’ANFIA riporta come Paesi principali in uscita Germania, Polonia, Austria e Francia, mentre i principali Paesi di orgine delle merci in entrata sono stati Germania, Austria, Francia, Polonia e Ungheria.
Il trasporto marittimo ha movimentato, nel 2017, 475 milioni di tonnellate di merci (+2,9% sul 2016), di cui 275 milioni in trasporto internazionale (+1% sul 2016, che era in calo del 4,5% sul 2015) ed oltre 200 milioni in attività di cabotaggio, cioè di spedizione marittima di merci nazionali fra porti di uno stesso stato (+5,5% sul 2016, in aumento del 9,8% sul 2015). Il volume del 2017, in questo caso, risulta superiore del 3,9% a quello movimentato nel 2013.

Il trasporto aereo, sia di linea che charter, ha movimentato, nel 2017, 1,1 milioni di tonnellate di merci e posta (+8,8% sul 2016), di cui 1,03 milioni nei trasporti internazionali (+9,8%). La principale area geografica di destinazione e provenienza delle merci trasportate negli aeroporti italiani nel 2017 (ultimo dato disponibile) è l’Asia, con 453 mila tonnellate (pari a circa il 44% della merce trasportata da e per l’estero), seguita da Europa (il 37%) e Nord America (il 13% del totale).

Basandosi sui dati rilasciati dal Logistic Performance Index 2018 della Banca Mondiale possiamo notare come l’Unione Europea la faccia ancora da padrone come trasporto internazionale. Nei primi 20 posti infatti 10 sono dell’UE, con l’Italia che si colloca 19esima.

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